Eravamo rimasti al nero e peloso mostro che ha due prede: valerie e una sua amica.
non si mette il bavaglino, non le vuole magiare in un sol boccone..
prima le presentazioni
il lupo inizia a parlare e Valerie lo capisce: la prega di scappare con lui, di andare lontano e che se non lo segue distruggerà tutto il villaggio.
Lei è confusa, risponde a monosillabi: non vengo con te brutto mostro dagli occhi gialli, no aspetta hanno cambiato colore. Uh guarda sono occhi umani, marrone chiaro..
Su Twilight c’è la stessa menata: i vampiri cambiano colore degli occhi a seconda di quanto sono affamati. Neri quando non ci vedono più dalla fame, e dopo essersi succhiati l’alce, giallo pipì.
E ovviamente solo Bella se ne accorge “porti le lenti a contatto? Avevi gli occhi neri l’ultima volta che ti ho visto e ora sono castano dorati” e Edward “sì, lo so sono le lampade al neon”…Ed ora Valerie è certa: le basta scoprire di chi sono quegli occhi e avrà trovato il mostro che ha ucciso sua sorella, ma la mala sorte ha voluto che solo lei abbia dei begli occhioni azzurri sporgenti alla porca troia, mentre tutti gli altri li hanno scuri..
Anche Bella, come Valerie, si differenzia dalle sue coetanee. Ha il viso a cuore, almeno nel libro, ed una pelle chiarissima, quasi dello stesso colore dei vampiri..cosa che si nota molto di più se vivi a Phoenix, che a Forks..Valerie inizia così una partita a “Indovina chi” con il lupo:
-il vescovo?? no non può essere lui, ha le unghie in argento, sennò quando si gratta le balle ululerebbe di dolore;
- il prete??? lui ha gli occhi marroni. No ma entra in Chiesa, quello è suolo santificato se fosse il lupo mannaro si brucerebbe le zampe anteriori/mani;
- Oddio Peter!!! peter ha gli occhi scuri, ed è un emo..e mi dice sempre di scappare con lui..no beh insomma, avrei sentito se tra le gambe è un mannaro.
-o forse Henry, no no è troppo un pirla..e poi mica avrebbe ucciso suo padre..
- o cazzo, vuoi vedere che è la vecchia???
Ma le sue elucubrazioni mentali vengono bruscamente interrotte.
Valerie viene accusata di stregoneria: cammina da sola per il bosco, indossa una mantellina rossa, parla coi lupi mannari. C’è ne a sufficienza per un bel falò!!
Il vescovo le chiede conferma e lei, pirla, dice “sì parlo con il lupo, mi ha chiesto di fuggire con lui o tutto il villaggio verrà distrutto”..
Invece di prepararle la valigia e di indicarle l’uscita del villaggio, avanzandogli ancora qualche metro di pellicola, cosa fanno??
La mettono al posto della capra sacrificale, incatenata ad un sasso di Stonehenge sempre con la sua mantellina e una bella maschera a forma di lupo, mentre le sue amicone la deridono e la offendono..
Dico io: se il lupo non l’ha mangiata, ma ha parlato con lei forse non la vuole uccidere..non gli viene in mente che a vederla così gli possono girare le balle e decidere di annientare per davvero il villaggio??
Ma nel frattempo Peter e Henry, seppelliscono l’ascia di guerra, si alleano per liberare Valerie..
Anche su Eclipse, terzo libro della sagra mormonica, il branco di lupi si allea alla famiglia di vampiri per salvare Bella da un gruppo di neo-vampiri assetati di sangue…qui però qualche scazzottata Edward e Jake se la sono data…nel film ovviamente perché il libro è di un piattume terrificante..
..e diventano i migliori amici, mettono in piedi un piano di quelli micidiali, che però comprende l’uso del fuoco, molto al di sopra delle loro facoltà mentali e fisiche..
infatti Peter viene preso e rinchiuso in un olifante di ferro per essere torturato..
Henry riesce a liberare Valerie, corrono per prendere i cavalli, che avrebbe però dovuto recuperare Peter e per sfuggire al vescovo, che nel frattempo ammazza metà villaggio, iniziano a vagare per il paesello.
Lui viene ferito e le ordina di correre nel bosco, di scappare, ma lei con uno sguardo languido gli dice “non ti lascio qui”, e se lo carica sulle spalle.
Dove andare, dove andare!!!la nebbia è salita, il lupo mannaro impazza nella piazza divorando tutte le guardie del vescovo.
Valerie trasporta Henry verso la Chiesa. Giunti nella zona antistante il vescovo la ferma, ritira il sacco henry, lasciando lei lì come una pirla. Il mostro è lì a 200 metri. Si potrebbe tagliare l’aria con il coltello da quanto è densa, anche se ti fai un favore a tagliarti le vene..
Allora non l’hai ancora capito???
Non ci sarà nessuna lotta all’ultimo sangue, nessun combattimento epico.
la Hardwicke, che inconsciamente sta girando Twilight 2, è ancora lobotomizzata dal libro della Meyer, che non descrive mai una lotta, un combattimento, e nemmeno la prima notte di nozze di Edward e Bella.
Di solito Bella alla prima mossa del cattivo sviene..e si risveglia quando è tutto finito..le scene un po’ più movimentate viste nei film sono state inserite dalla sceneggiatrice Melissa Rosemberg..
Il lupo azzanna il vescovo e gli stacca una mano, ma è ancora ufficialmente vivo. Valerie è sana e salva dietro la linea gialla, per il rispetto della privacy, e all’ennesima richiesta del lupo di seguirlo accetta. Ma coraggiosamente tutte le ragazze del villaggio, che prima l’hanno incastrata e le hanno sputato addosso ora si frappongono tra lei e la bestia, che cercando di oltrepassare la linea di confine tra sacro e profano si brucia una zampina e corre via per leccarsi la ferita.
Il vescovo, siccome morso, viene ucciso, per la leggenda del virus di cui ho parlato sopra.
A questo punto la Hardwicke, che di licenza poetica se ne è presa anche più del dovuto, decide di inserire la frase ad effetto, quella “C.R.:Nonna che baffi lunghi che hai. N: È perché l’estetista è in ferie tesoro.” Ovviamente lo fa alla cazzo mannaggia. Valerie si sveglia, era solo un sogno, la nonna non ha gli occhi grandi, le orecchie pelose e i denti aguzzi…o forse sì..
Spetta che vado a controllare..
Valerie si incammina, ma nel tragitto viene fermata da Peter, è strano, lei non si fida, oddio è il lupo mannaro, lo infilza per bene con il coltellino svizzero che si porta dentro ai calzetti. E poi scappa, e quando si gira, peter è sparito!!
Entra di corsa in casa della nonna, e la chiude coi chiavistelli.
“Nonna nonna ho avuto un incubo, ah fuori c’è il lupo mannaro..”
E la nonna: “ma stai tranquilla, guarda c’è un po’ di brodaglia verde sul fuoco serviti pure, io la uso per i baffetti ma è buona anche da mangiare..”
“Nonna ma hai una voce da trans cosa succede??”
E da dietro la tenda spunta il padre di Bella, che è anche il padre di Valerie, con una mano bruciata..
O cazzo sarà mica lui il mostro??
Lui allora le racconta la sua triste storia: è sempre stato lo sfigato del villaggio, e si vendicava trasformandosi in lupo e seminando terrore. Ma poi si era stancato della vita di campagnia e aveva deciso di trasferirsi in città, e di portare con sé la primogenita, dotata del dono di capirlo e destinata ad una vita di morsi e sangue. Ma la sorella di Valerie, in realtà, non era sua figlia, non lo capiva, e così incapace di reggere il dolore per essere anche cornuto, l’aveva uccisa.
Ma Valerie non lo vuole seguire, e scatta la frasetta d’effetto “ci dev’essere un dio perché voi siete il diavolo” a cui il padre risponde dicendo “e tu la figlia del diavolo”..alta letteratura..
Anche Twilight aveva la sua battuta ad effetto che alcune malate di mente si sono pure tatuate
Edward “e così il lupo si innamorò dell’agnello”
Bella “che agnello stupido”
Edward “che leone pazzo e masochista”Ma in quel frangente, per nulla pericoloso peraltro, arriva Peter con l’ascia, che attacca il padre di Valerie, il quale però è lupo per qualcosa infatti lo mette ko e sta per ucciderlo, forse, non lo sapremo mai, perché nel momento clue, Valerie richiama l’attenzione del padre dicendogli che gli ha portato qualcosa.
trattandosi ovviamente di un personaggio fasullo, descritto in modo inverosimile, il padre, anziché uccidere l’emo, si gira verso la figlia e scodinzolando corre felice verso di lei pregustando una scatoletta di Chappy..
Altro che chappy e chappy, quella figlia maledetta gli impianta nella panza la mano del vescovo, quella con le unghie di argento, che il padre-lupo gli aveva staccato la notte precedente..
E finalmente il lupo brutto e cattivo muore, a saperlo prima..
Peter si rialza, ma è stato morso, e dopo aver aiutato Valerie a disfarsi del corpo del padre (gli hanno messo delle pietre nel corpo e poi lo hanno ricucito, ovviamente non viene fatto vedere ma si intuisce..e lo buttano nel mare/lagho) se ne va, almeno momentaneamente (oddio spero non ne facciano un secondo..), infatti nelle ultime immagini si vede lei, di notte, nel bosco, che fa l’occhiolino al lupo Peter.
Insomma dopo questo super resoconto devo dire che l’originale della favola mi metteva i brividi, questo invece è perfetto per la nanna.
Alla prossima recensione
lunedì 27 giugno 2011
mercoledì 22 giugno 2011
CAPPUCCETTO ROSSO..VERGOGNA!1^parte
L’antefatto lo conoscete (oppure cliccate qui): la Hardwicke offesa a morte per non essere stata confermata alla regia anche del secondo capitolo della saga mormonica, ha deciso di girarlo lo stesso, cambiandogli nome e spacciandolo per un thriller-noir.
In questa sede mi piacerebbe invero fare una sorta di riassunto commentato del film “Cappuccetto Rosso Sangue”, che prima della traduzione era “Red Riding Hood”, e che nella mente della regista era New Moon e, di seguito, ve ne do la prova.
Per meglio comprendere quello che cerco di sottolineare (RED RIDING HOOD=TWILIGHT+NEW MOON) sarà necessario aver visto almeno Twilight e conoscere il contenuto di New Moon.
Due note a margine:
1. in Cappuccetto Rosso Sangue la voce narrante è della protagonista.
Ovviamente anche in Twilight e film a seguire voce narrante è Bella.
2. le scene ovattate-finto sogno (vedi radura su Twilight, vedi bosco in questo) sono un must della regista.
***
C’era una volta un villaggio poco abitato situato nel punto più a nord di qualche continente (la Hardwicke usa nomi francesi, ma nemmeno a Dunkerque, la città più in alto della Francia, nevica perennemente e sicuramente non c’è la montagna che i protagonisti scalano alla fine del film…forse, forse è il Canada), confinante con un lussureggiante e pericolosissimo bosco nero, e sempre, ma dico sempre, ricoperto di neve o assillato dalla pioggia, (mentre la nebbia c’è solo quando arriva il lupo cattivo..).
Bella che parla di Forks, dove si è trasferita da suo padre: “Nello Stato di Washington (NORD USA), sotto una coltre quasi perenne di nuvole e pioggia c’è una piccola città chiamata Forks, popolazione 3.120 persone”
Questo villaggio è composto per lo più da villani, gente povera e ignorante. Gli uomini lavorano nella Forestale, come taglia legna, a parte il prete e il fabbro, che è il più ricco di tutti, mentre le donne rassettano le palafitte, vanno a fare la spesa all’Esselunga , cucinano, etc..
Questo paesucolo dimenticato da Dio si caratterizza per:
1. essere afflitto dalla presenza di un lupo mannaro e quando c’è la luna piena, per evitare che mangi donne e bambini, gli lasciano delle capre come sacrificio;
2. avere dato i natali a Valerie una ragazza bellissima, biondissima, intelligentissima, che corre come il vento, che, uuhhhh!! è l’unica a non aver paura di addentrarsi nel bosco, e che è impegolata in un trio d’ammooore (Bella, Edward, Jacob..), con lei che ama Peter, l’affascinante taglialegna emo, e dall’altra parte il figlio del fabbro, Henry, bruttino, ma dolce, gentile e ricco, a cui è stata promessa in sposa.
3. valerie è cinematograficamente parlando la sorellastra di Bella, il padre infatti è lo stesso attore (Billy Burke)
Il tutto si apre con la sorella cessa di Valerie che viene trovata a brandelli, mentre st’altra si rotola tra le foglie del bosco con il suo Peter (anche nella saga di Twilight Edward e Bella adottano una radura e ci vanno a rotolarsi), chiedendogli di portarla via da quell’insulso villaggio.
Mentre le donne piangono, accendono candele e invocano i santi, proprio come ad un funerale in Sicilia, gli uomini, come in ogni fiaba che si rispetti, decidono, così su due piedi, di partire per la consueta spedizione punitiva e di uccidere il lupo mannaro.
Riflessione: sto lupo mannaro è li che va avanti e indietro da 20 anni facendogli marameo a sti malamocchi e mangiandosi le capre..cioè, non è che sti pirla potevano provare ad ucciderlo prima sto coso??no…meglio vivere nell’angoscia e nella paura…mi pare giusto..
Valerie, che sembra molto coraggiosa…
anche Bella viene fatta passare per ragazza coraggiosa, in realtà semplicemente subisce tutto quello che le succede, che molto spesso è conseguenza di decisioni altrui, visto che lei non ha una sua personalità. L’unico suo pensiero infatti è quello di stare con Edward perché è un figo pazzesco..
. .li segue e arriva fino alla casa della nonna paterna,(che, nelle intenzioni della regista, dovrebbe sembrare un personaggio sinistro, ma non è proprio così..) immersa nel bosco, e lì le viene consegnato il tipico regalo che una nonna fa alla nipote in vista delle nozze, ossia una mantellina rossa lunga, con cappuccio e senza maniche (ricordate che siamo a - 34 gradi…). Da quel momento in poi la tipa non se la toglie più..giuro!!
Mi viene in mente un altro parallelismo, ma in questo caso chi copia è forse Stephenie Meyer, infatti nel terzo libro, Eclipse, per condurre la micidiale armata di neo-vampiri alla ricerca di Bella le viene rubato un indumento: una camicetta. Colore rosso.
Nel frattempo gli uomini, con torce e forconi giungono in una grotta a caso e si dividono, finché uno non viene ammazzato, e chi è?? Il padre del promesso sposo di Valerie, il fabbro, che, secondo le indiscrezioni di Alfonso Signorini, era pure l’amante della madre, nonché padre della sorella di Valerie, che per questo, anche se innamorata di Henry, non avrebbe potuto sposarlo.
Il villaggio festeggia: ok c’è un cadavere, ma che caspita, abbiamo ucciso il lupo e ne abbiamo infilzato il testone in un palo di legno, va’ che bravi!!!
E stasera festone!!!
Sennonché arriva, scortato dai mori, il vescovo (Gary Oldman, come hai potuto cadere così in basso..), chiamato dal giovane parroco che non si sente mica molto al sicuro tra quei cialtroni del villaggio..
Questo non fa ora a scendere dalla carrozza blindata, prestatagli da Benedetto XVI, che inizia ad elogiare le sue doti e capacità e va avanti 10 minuti di film a dire che sono dei deficienti perché quello che hanno ucciso è un “lupo vulgaris”, mentre il lupo mannaro, che si pappa le vergini, è in realtà un essere umano, e lui lo sa perché ha ucciso sua moglie, e l’ha uccisa perché si trasformava in lupo mannaro, legittima difesa ovviamente..
I villani rimangono in silenzio lo guardano, si guardano e poi esclamano in una sonora risata..
AHHAHAHHAHAHAAAAHHAHA!!
FESTONE!!!
Ma Valerie è triste perché Peter non se la fila più, la madre di lei lo ha infatti avvertito di lasciarla stare, perchè volente o nolente avrebbe sposato Henry. Così per farla ingelosire lui si mette a ballare con un’altra e lei inizia una danza lesbo con un’amica, continuando a fulminarlo con gli occhi.
Lui allora si allontana e lei lo segue e lo tarma all’impossibile “io ti amo, so che tu mi ami, scappiamo”..
Anche in Twilight è sempre Bella che corre dietro al vampiro ed a cercare di sedurlo e di convincerlo che devono stare insieme,anche se lui, a mio avviso, non è mica tanto sicuro di volere quella palla al piede per l’eternità
..fino a che finiscono in un fienile e lì, finalmente, sta per succedere roba, e c’è Henry, il promesso sposo e promesso cornificato, fuori che li sta spiando e ti immagini una scena micidiale da coito interrotto per un duello all’ultimo sangue..
No, invece no, Peter riceve una chiamata dalla Telecom che gli vuole offrire un migliore piano tariffario..
Intanto lei va dalle amiche brutte e sfigate a raccontare tutto “cioè ho quasi fatto roba con Peter, nel fienile. Adesso aggiorno il mio stato su FB!!”.
Ma all’improvviso arriva il lupo mannaro, piomba in mezzo alla folla, e tutti scappano correndo a perdifiato, riparandosi sopra le palafitte…
Cazzo è un’inondazione o state per essere divorati da una bestia leggendaria che non ci mette tanto a saltarvi addosso anche se vi siete rifugiati nell’abbaino!!
Valerie e un’amica vengono incantonate dal mostro nero, che digrigna i denti ed è pronto per l’assalto e,e,e…
… per il seguito dovrete attendere il prossimo post…
In questa sede mi piacerebbe invero fare una sorta di riassunto commentato del film “Cappuccetto Rosso Sangue”, che prima della traduzione era “Red Riding Hood”, e che nella mente della regista era New Moon e, di seguito, ve ne do la prova.
Per meglio comprendere quello che cerco di sottolineare (RED RIDING HOOD=TWILIGHT+NEW MOON) sarà necessario aver visto almeno Twilight e conoscere il contenuto di New Moon.
Due note a margine:
1. in Cappuccetto Rosso Sangue la voce narrante è della protagonista.
Ovviamente anche in Twilight e film a seguire voce narrante è Bella.
2. le scene ovattate-finto sogno (vedi radura su Twilight, vedi bosco in questo) sono un must della regista.
C’era una volta un villaggio poco abitato situato nel punto più a nord di qualche continente (la Hardwicke usa nomi francesi, ma nemmeno a Dunkerque, la città più in alto della Francia, nevica perennemente e sicuramente non c’è la montagna che i protagonisti scalano alla fine del film…forse, forse è il Canada), confinante con un lussureggiante e pericolosissimo bosco nero, e sempre, ma dico sempre, ricoperto di neve o assillato dalla pioggia, (mentre la nebbia c’è solo quando arriva il lupo cattivo..).
Bella che parla di Forks, dove si è trasferita da suo padre: “Nello Stato di Washington (NORD USA), sotto una coltre quasi perenne di nuvole e pioggia c’è una piccola città chiamata Forks, popolazione 3.120 persone”
Questo villaggio è composto per lo più da villani, gente povera e ignorante. Gli uomini lavorano nella Forestale, come taglia legna, a parte il prete e il fabbro, che è il più ricco di tutti, mentre le donne rassettano le palafitte, vanno a fare la spesa all’Esselunga , cucinano, etc..
Questo paesucolo dimenticato da Dio si caratterizza per:
1. essere afflitto dalla presenza di un lupo mannaro e quando c’è la luna piena, per evitare che mangi donne e bambini, gli lasciano delle capre come sacrificio;
2. avere dato i natali a Valerie una ragazza bellissima, biondissima, intelligentissima, che corre come il vento, che, uuhhhh!! è l’unica a non aver paura di addentrarsi nel bosco, e che è impegolata in un trio d’ammooore (Bella, Edward, Jacob..), con lei che ama Peter, l’affascinante taglialegna emo, e dall’altra parte il figlio del fabbro, Henry, bruttino, ma dolce, gentile e ricco, a cui è stata promessa in sposa.
3. valerie è cinematograficamente parlando la sorellastra di Bella, il padre infatti è lo stesso attore (Billy Burke)
Il tutto si apre con la sorella cessa di Valerie che viene trovata a brandelli, mentre st’altra si rotola tra le foglie del bosco con il suo Peter (anche nella saga di Twilight Edward e Bella adottano una radura e ci vanno a rotolarsi), chiedendogli di portarla via da quell’insulso villaggio.
Mentre le donne piangono, accendono candele e invocano i santi, proprio come ad un funerale in Sicilia, gli uomini, come in ogni fiaba che si rispetti, decidono, così su due piedi, di partire per la consueta spedizione punitiva e di uccidere il lupo mannaro.
Riflessione: sto lupo mannaro è li che va avanti e indietro da 20 anni facendogli marameo a sti malamocchi e mangiandosi le capre..cioè, non è che sti pirla potevano provare ad ucciderlo prima sto coso??no…meglio vivere nell’angoscia e nella paura…mi pare giusto..
Valerie, che sembra molto coraggiosa…
anche Bella viene fatta passare per ragazza coraggiosa, in realtà semplicemente subisce tutto quello che le succede, che molto spesso è conseguenza di decisioni altrui, visto che lei non ha una sua personalità. L’unico suo pensiero infatti è quello di stare con Edward perché è un figo pazzesco..
. .li segue e arriva fino alla casa della nonna paterna,(che, nelle intenzioni della regista, dovrebbe sembrare un personaggio sinistro, ma non è proprio così..) immersa nel bosco, e lì le viene consegnato il tipico regalo che una nonna fa alla nipote in vista delle nozze, ossia una mantellina rossa lunga, con cappuccio e senza maniche (ricordate che siamo a - 34 gradi…). Da quel momento in poi la tipa non se la toglie più..giuro!!
Mi viene in mente un altro parallelismo, ma in questo caso chi copia è forse Stephenie Meyer, infatti nel terzo libro, Eclipse, per condurre la micidiale armata di neo-vampiri alla ricerca di Bella le viene rubato un indumento: una camicetta. Colore rosso.
Nel frattempo gli uomini, con torce e forconi giungono in una grotta a caso e si dividono, finché uno non viene ammazzato, e chi è?? Il padre del promesso sposo di Valerie, il fabbro, che, secondo le indiscrezioni di Alfonso Signorini, era pure l’amante della madre, nonché padre della sorella di Valerie, che per questo, anche se innamorata di Henry, non avrebbe potuto sposarlo.
Il villaggio festeggia: ok c’è un cadavere, ma che caspita, abbiamo ucciso il lupo e ne abbiamo infilzato il testone in un palo di legno, va’ che bravi!!!
E stasera festone!!!
Sennonché arriva, scortato dai mori, il vescovo (Gary Oldman, come hai potuto cadere così in basso..), chiamato dal giovane parroco che non si sente mica molto al sicuro tra quei cialtroni del villaggio..
Questo non fa ora a scendere dalla carrozza blindata, prestatagli da Benedetto XVI, che inizia ad elogiare le sue doti e capacità e va avanti 10 minuti di film a dire che sono dei deficienti perché quello che hanno ucciso è un “lupo vulgaris”, mentre il lupo mannaro, che si pappa le vergini, è in realtà un essere umano, e lui lo sa perché ha ucciso sua moglie, e l’ha uccisa perché si trasformava in lupo mannaro, legittima difesa ovviamente..
I villani rimangono in silenzio lo guardano, si guardano e poi esclamano in una sonora risata..
AHHAHAHHAHAHAAAAHHAHA!!
FESTONE!!!
Ma Valerie è triste perché Peter non se la fila più, la madre di lei lo ha infatti avvertito di lasciarla stare, perchè volente o nolente avrebbe sposato Henry. Così per farla ingelosire lui si mette a ballare con un’altra e lei inizia una danza lesbo con un’amica, continuando a fulminarlo con gli occhi.
Lui allora si allontana e lei lo segue e lo tarma all’impossibile “io ti amo, so che tu mi ami, scappiamo”..
Anche in Twilight è sempre Bella che corre dietro al vampiro ed a cercare di sedurlo e di convincerlo che devono stare insieme,anche se lui, a mio avviso, non è mica tanto sicuro di volere quella palla al piede per l’eternità
..fino a che finiscono in un fienile e lì, finalmente, sta per succedere roba, e c’è Henry, il promesso sposo e promesso cornificato, fuori che li sta spiando e ti immagini una scena micidiale da coito interrotto per un duello all’ultimo sangue..
No, invece no, Peter riceve una chiamata dalla Telecom che gli vuole offrire un migliore piano tariffario..
Intanto lei va dalle amiche brutte e sfigate a raccontare tutto “cioè ho quasi fatto roba con Peter, nel fienile. Adesso aggiorno il mio stato su FB!!”.
Ma all’improvviso arriva il lupo mannaro, piomba in mezzo alla folla, e tutti scappano correndo a perdifiato, riparandosi sopra le palafitte…
Cazzo è un’inondazione o state per essere divorati da una bestia leggendaria che non ci mette tanto a saltarvi addosso anche se vi siete rifugiati nell’abbaino!!
Valerie e un’amica vengono incantonate dal mostro nero, che digrigna i denti ed è pronto per l’assalto e,e,e…
… per il seguito dovrete attendere il prossimo post…
lunedì 20 giugno 2011
CHI HA PAURA DEL LUPO MANNARO??
Anche se, dati i tempi, sarebbe più opportuno porre la domanda all’inverso ovvero “di chi ha paura il lupo mannaro?”.
Infatti la letteratura ed il cinema più recenti paiono essersi nuovamente interessati a questa figura leggendaria, all’anglofono were-wolf, dove, come ci insegna Prof. Severus Piton nel terzo film della saga di Harry Potter (e il prigioniero di Azkaban), were=uomo e wolf=lupo.
Per werewolf si intende quell’uomo che morso durante la luna piena da altro appartenente a cotale razza contrae il virus del boy-scoutismo ed inizia a vestirsi in t-shirt, braghette corte e fazzoletto rigorosamente verde e blu attorcigliato intorno al collo, purtroppo non abbastanza stretto, che viene inserito in vari gruppi di appartenenza quali lupetti e coccinelle, e che inizia ad: aiutare le vecchine ad attraversare la strada, a tagliare l’erba del vicino, a buttare via la spazzatura per tutto il vicinato e cosa più importante può imprecare dicendo solo “oh per tutte le giovani marmotte!!”.
Oopps, non proprio, ok sono una piaga anche loro, ma il lupo mannaro, a cui mi riferivo io è un tantino più brutto, cattivo e pulcioso, ma decisamente benestante, visto che da qualche anno imperversa nei film sbancando i botteghini…
La filmografia sui licantropi è caratterizzata da grandi successi (vedi qui, oppure qui). Io personalmente ricordo ancora “Voglia di vincere”, dove un giovane Michael J. Fox, trasformato in uomo lupo, ulula sopra una macchina. Il trait d’union con ritorno al futuro è dato dal giubbetto rosso e bianco della squadra di baseball..sempre lo stesso…
Poi l’argomento nel tempo è un po’ stato abbandonato, fino a che, per somma sfortuna, ad una mormona in fregola è venuta l’idea di scribacchiare un libercolo nel quale si fronteggiano team edward e team jacob, il primo pro vampiro glitter ed il secondo pro uomo-lupo pompato ed epiladyzzato.
Solo il regista Joe Johnston con Wolfman, puntando niente-popo-di-meno-che su Benicio Del Toro, pensava di fermare la dilagante americanizzazione/distruzione/sputtanamento di leggende antiche come il mondo da parte di infoiate scrittrici di mezza età (ci metterei dentro pure quella che ha scritto gli 11(!!) libri della serie di Sookie Stackhouse, ossia True Blood, che oltre ai were-wolves è andata a scomodare puro l’uomo-tigre..), tuttavia, ahinoi, non ci è riuscito.
Twilight fonte di ogni male??
Sembra un’esagerazione, o forse no.
Infatti la più recente pellicola che tratta di un lupo mannaro è la trasposizione rimaneggiata e bimbominchianizzata della favola di Cappuccetto Rosso.. Sangue…
E chi ti ha avuto questa brillantissima e avanguardistica idea???
Catherine Hardwicke, regista che è stata notata per “Thirteen”, pellicola che per copione aveva il diario “segreto” della figliastra Nikki Reed, e diventata definitivamente famosa per aver girato Twilight, basato sul primo libro della saga (dove la figliastra si è aggiudicata la parte di Rosalie..come dire..non è vero che solo Silvio Muccino è un raccomandato…).
Pare che mi sono infognata, ma ci arrivo al punto…
La Signora Hardwicke, che, a volerla dire tutta, ha fatto anche un bel lavoro visto il povero e cialtronesco contenuto del libro, non è però stata riconfermata per il film successivo, quello in cui giust’appunto viene introdotta la trasformazione in lupi degli appartenenti alla tribù dei Quileute. E si vede che le è rimasta la voglia e così ha deciso di girare un secondo Twilight, non ufficiale, ma per la recensione ad hoc aspettate i prossimi post.
Infatti la letteratura ed il cinema più recenti paiono essersi nuovamente interessati a questa figura leggendaria, all’anglofono were-wolf, dove, come ci insegna Prof. Severus Piton nel terzo film della saga di Harry Potter (e il prigioniero di Azkaban), were=uomo e wolf=lupo.
Per werewolf si intende quell’uomo che morso durante la luna piena da altro appartenente a cotale razza contrae il virus del boy-scoutismo ed inizia a vestirsi in t-shirt, braghette corte e fazzoletto rigorosamente verde e blu attorcigliato intorno al collo, purtroppo non abbastanza stretto, che viene inserito in vari gruppi di appartenenza quali lupetti e coccinelle, e che inizia ad: aiutare le vecchine ad attraversare la strada, a tagliare l’erba del vicino, a buttare via la spazzatura per tutto il vicinato e cosa più importante può imprecare dicendo solo “oh per tutte le giovani marmotte!!”.
Oopps, non proprio, ok sono una piaga anche loro, ma il lupo mannaro, a cui mi riferivo io è un tantino più brutto, cattivo e pulcioso, ma decisamente benestante, visto che da qualche anno imperversa nei film sbancando i botteghini…
La filmografia sui licantropi è caratterizzata da grandi successi (vedi qui, oppure qui). Io personalmente ricordo ancora “Voglia di vincere”, dove un giovane Michael J. Fox, trasformato in uomo lupo, ulula sopra una macchina. Il trait d’union con ritorno al futuro è dato dal giubbetto rosso e bianco della squadra di baseball..sempre lo stesso…
Poi l’argomento nel tempo è un po’ stato abbandonato, fino a che, per somma sfortuna, ad una mormona in fregola è venuta l’idea di scribacchiare un libercolo nel quale si fronteggiano team edward e team jacob, il primo pro vampiro glitter ed il secondo pro uomo-lupo pompato ed epiladyzzato.
Solo il regista Joe Johnston con Wolfman, puntando niente-popo-di-meno-che su Benicio Del Toro, pensava di fermare la dilagante americanizzazione/distruzione/sputtanamento di leggende antiche come il mondo da parte di infoiate scrittrici di mezza età (ci metterei dentro pure quella che ha scritto gli 11(!!) libri della serie di Sookie Stackhouse, ossia True Blood, che oltre ai were-wolves è andata a scomodare puro l’uomo-tigre..), tuttavia, ahinoi, non ci è riuscito.
Twilight fonte di ogni male??
Sembra un’esagerazione, o forse no.
Infatti la più recente pellicola che tratta di un lupo mannaro è la trasposizione rimaneggiata e bimbominchianizzata della favola di Cappuccetto Rosso.. Sangue…
E chi ti ha avuto questa brillantissima e avanguardistica idea???
Catherine Hardwicke, regista che è stata notata per “Thirteen”, pellicola che per copione aveva il diario “segreto” della figliastra Nikki Reed, e diventata definitivamente famosa per aver girato Twilight, basato sul primo libro della saga (dove la figliastra si è aggiudicata la parte di Rosalie..come dire..non è vero che solo Silvio Muccino è un raccomandato…).
Pare che mi sono infognata, ma ci arrivo al punto…
La Signora Hardwicke, che, a volerla dire tutta, ha fatto anche un bel lavoro visto il povero e cialtronesco contenuto del libro, non è però stata riconfermata per il film successivo, quello in cui giust’appunto viene introdotta la trasformazione in lupi degli appartenenti alla tribù dei Quileute. E si vede che le è rimasta la voglia e così ha deciso di girare un secondo Twilight, non ufficiale, ma per la recensione ad hoc aspettate i prossimi post.
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