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martedì 4 gennaio 2011

MOLTO INCINTA..

Una volta all'anno, come minimo, succede che una vipparola più o meno conosciuta, rimasta inspiegabilmente incinta (“sì, ma-a a me-e avevano spiegato la storia-a delle api e dei fiori-i, rivoglio la 36, ueèèèèèè!!”), si faccia fotografare, per soldi, nuda con la panza. E ogni volta si leva il coro dei favorevoli e dei contrari. Ciò sin dalla primissima volta che successe, ossia quando, nel 1991, una giovanissima Demi Moore, nuda col pancione, appariva sulla copertina di Vanity Fair (USA). E' stata lei l'antesignana, quella che ha lanciato la moda, se così vogliamo dire, e molte altre “colleghe” hanno poi seguito il suo esempio, vedi qui: mi viene in mente Nina Moric, che ha avuto il coraggio di sposare Corona e farci pure un figlio, Monicà Bellucci, che si è mostrata come mamma l’ha fatta in occasione di entrambe le gravidanze, idem con patate e LSD per Britney Spears. L'ultima in ordine di tempo è stata Miranda Kerr, che aspetta il suo primo figlio dal maritino, il bellissimo Orlando Bloom e molti blog hanno inserito, dopo la notizia relativa agli scatti, questi qui, il solito sondaggio del cavolo “Sei d’accordo: sì-o-no?”
A me, sinceramente, la cosa non fa ne caldo, ne freddo, se una si sente di fare la foto col pancione, che la faccia, sarò io poi a decidere se comprare il giornale o meno, a seconda di quanto nel culo mi sta la tipa in questione…
Ma molti italiani, non tutti eh!!, sono un po’ così, ossia dei vouyeristi col paraocchi, a cui piace pulirsi la bocca col tovagliolo degli altri e dire che puzza di marcio, ma il loro non lo usano perché è preso peggio.
In ogni caso, in copertina, è meglio una bella mammina che Biagio Antonacci nudo, che mi fa schifo, in tutti i sensi: è viscido come una lumaca (quelle rosse senza guscio, presente?), e sopravvalutato come pochi.
Rivoltante!!
Anzi se posso permettermi: ha già dato alla luce la sua bimba, e le faccio tantissimi auguri, ma la più rock, la più glamour, La Magnifica, non è la 20enne Kerr, che ne deve mangiare di polenta, ma la mamma di Penelope Jane, vale a dire Gianna Nannini, perché posare incinta a 56 anni indossando una maxi-maglia con scritto “GOD IS A WOMAN” (che io trovo assolutamente bellissima, ma su ebay ancora non si trova:(!!) è, in questi tempi di dominazione Vaticana, molto più trasgressivo che non apparire nude!!
GRANDE GIANNA!!

martedì 21 dicembre 2010

COMING SOON - PARTE PRIMA

Christian De Sica & C., precisi come l’influenza a Capodanno, sono arrivati anche quest’anno con il loro film di merda ad inzozzare le sale italiane. Venerdì 17, per la precisione, stesso giorno in cui sono usciti anche: La banda dei Babbi Natale, di Aldo, Giovanni e Giacomo; The Tourist, con Jolie e Depp, girato a Venezia; Megamind; e le Cronache di Narnia, che per gli amanti, come me, di C.S. Lewis è impedibile, salvo non riuscire a vederlo per colpa di quei deficienti di cui al primo rigo che si accaparrano tutte le sale!!!
Ma non voglio parlarvi di questi film, no per niente, per nulla, no, no, no..
Direi che, visto lo sgocciolare finale del 2010, potremo fare un tuffo nelle proposte cinematografiche dei primi mesi del 2011, con due eccezioni relative al 2010, suddiviso in due post: il primo fino al 14 gennaio 2011 e il secondo dal 21 gennaio 2011.
Immaginate dunque di essere anche voi degli Harry Potter e chinate il capo nel Pensatoio del Professor Silente e vedrete:
in uscita il 22 Dicembre: Le avventure di Sammy, impedibile, (ho visto il mega poster a Padova e mi è venuto subito in mente uno dei personaggi di Nemo..), prodotto in Belgio, durata 85 minuti, parla delle vicissitudini di una piccola tartarughina dalla nascita fino alla maturità e del suo viaggio, per ritrovare Shelly, l’amore della sua vita…sensibiloni e sensibilone, portate i kleenex.
In uscita il 29 Dicembre: Un altro mondo, Silvio Muccino veste per la seconda volta i panni del regista dopo Parlami d’amore, e come il fratello più grande dimostra di crogiolarsi nelle storie deprimenti.Un suicidio uscire a Natale, tanto che il sito da cui ho tratto queste anticipazioni, non ne consiglia la visione. Quanto alla storia è la solita menata del figlio, viziato e nullafacente, che ritrova il padre in punto di morte e decide di prendersi cura del fratellastro..non diverso da una serata del sabato sera di fronte a C’è posta per te..
In uscita il 5 gennaio:
-Hereafter, 129 min, regia Clint Eastwood, oramai Re Mida di Hollywood da quando ha deciso di passare alla regia, ricordate Million Dollar Baby??, lui insomma..e quindi niente stronzatine, ma un altro tema da peli ritti dietro il collo, che credo abbia trattato con magistrale bravuta tanto che mymovies gli assegna 4 stelle e mezzo (su 5!!). Tre persone diverse, tre percorsi di vita diversi. Tutti e tre accomunati da una quasi-esperienza oltre la vita: ora cercano la verità su quello che ci aspetta dopo.
-cambiando totalmente registro: il cinema dev’essere anche e soprattutto svago quindi mi sento di consigliarvi una commedia, made in UK, “Tamara Drewe- Tradimenti all’inglese”. Il titolo è già mezzo film: Tam, donna di successo, torna nel paesello dell’infanzia e tutti gli uomini le cadono ai piedi. Grasse risate secondo mymovies.
In uscita il 14 gennaio:
-pazzi per Ben Stiller?? Allora state pronti perché continua la saga dei Fockers, tradotti in italiano i Fotter. Io ero rimasta al terzo, non visto, in cui si incontrano i consuoceri…a quanto pare c’è stato un quarto e questo dovrebbe essere il quinto episodio in cui..beh se vi interessa guardate la recensione di Vi presento i nostri.
-non posso esimermi dal farvi sapere che l’Orso Yoghi è diventato un cartone, insieme al suo amico di merende Boo Boo e al Rangere Smith.

venerdì 12 novembre 2010

AND SO HAPPY CHRISTMAS..

Manca ancora più di un mese a natale, ma i negozi, centri commerciali e quant'altro hanno già incominciato a marciarci sopra. Alberi di natale, decorazioni, statuine per il presepe e ovviamente quello che fa girare di più l'economia nel periodo natalizio...ossia tanti, tantissimi giocattoli.
Mi è stato per l'appunto recapitato stamane un depliant di un noto centro commerciale della zona, che raccoglie in 79 pagine qualsiasi regalo un bambino possa desiderare..
fate conto che nelle prime 26 pagine ho contato 150 item..poi ho pensato che avrei speso del tempo inutilmente..e soprattutto non sapevo se conoscevo abbastanza numeri...
una bolgia di giocattoli suddivisi a secondo dell'età, a seconda del sesso e a seconda dei gusti e delle inclinazioni di ciascuno.
Partendo dalle costruzioni LEGO, con cui puoi realizzare anche tu il tuo bunker anti-atomico, ai regali per l'infanzia, come dondoli, tappeti parlanti (sì ci sono anche questi) e quant'altro, passando per le fashion dolls, alias barbie, winx, bratz (imperdibile il glitterizzatore per personalizzare i vestiti ed accessori della barbie..yuppi!!), le bambole che sbrodolano, smerdano, strillano, o quelle più composte che cantano,ballano, ridono; i cd “accessori per bambina”, che in realtà altro non sono che quei giocattoli con cui ci ricordano che noi femmine abbiamo un destino segnato, e quindi, cucine, forni, passeggini, carrelli per la spesa, macchine da cucire, ferri da stiro, aspirapolveri, tutto in miniatura, ma a prezzi che non fanno decisamente concorrenza all'IKEA.
Dopodiché gli evergreen, ossia i peluche, da quelli grandi come una caccola, al grizzly in dimensione reale e i puzzle, dove il vero godimento è cercare il pezzo mancante.
I giocattoli col fiocco blu sono tratti direttamente dai cartoni animati: Ben Ten, Gormiti, con mia somma sorpresa le tartarughe ninja vanno ancora di brutto, d'altronde sono gli animali più longevi della terra, e vari altri trucidissimi personaggi tv. Nella stessa sezione compaiono anche calcio balilla e biliardo e poi i vari modellini di camion, ruspe, macchine, aerei, moto e qualsiasi altro veicolo immaginabile.
Si passa poi ai giochi unisex, vale a dire quelli didattici e in scatola. E anche da questa categoria si vede come il mondo si è decisamente evoluto, non so se in bene o in male..ai posteri l'ardua sentenza.
A parte che quando ero giovine io per gioco s'intendeva quello svolgentesi rigorosamente fuori casa, che riuniva tutti i peggiori teppisti del quartiere e che ti regalava tante e significative cicatrici, comunque il gioco “didattico” era il Sapientino della Clementoni, giusto per non fare pubblicità, con cui imparavi l'inglese, la geografia, la matematica, e che a me non è servito poi a molto..
per gli scienziati del domani, c'era il set del microscopio, che includeva due vetrini, una musicassetta per imparare a mettere a fuoco il microscopio, un paio di barattoli contenenti liquidi non identificati e una mosca vivisezionata..ho ancora gli incubi solo per aver visto, chiuso, quello di mia sorella..io, ringraziando il cielo, ricevevo regali come gira la moda.
Per i bambini del ventunesimo secolo, invece, gioco didattico è un computer, contenente non meglio specificate attività educative..sì un notebook, di dimensioni ridotte, che dovrebbe essere in grado di rendere un bambino un piccolo genio, anche se secondo me può solo renderlo rincoglionito e misantropo.
Il problema è che ci siamo dimenticati una cosa importantissima: il verbo giocare presuppone la presenza di più persone, la condivisione di un momento di serenità, di leggerezza, di svago e, perché no, anche di cultura. Anche il giocattolo più costoso, più scintilloso, più quel che vi pare non darà nulla se non hai nessuno con cui condividerlo. Il vero regalo è stare insieme alle persone a cui si vuole bene, proprio come più di 2000 anni fa succedeva a quel marmocchio riscaldato da un bue ed un asinello e dall'amore di mamma e papà.